Archivio dell'Arte Italiana
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  • CARLO FERRARI - L'ultimo ghiaccio. Pittore e poeta. Artista conosciuto per i suoi GHIACCI. Iceberg e paesaggi polari s trasformano in OPERE D'ARTE.

  • Arte e musica in sinergia. Primi Artisti selezionati per il progetto NONFINISCONOLEFAVOLE (ideato da Adolfo Zizza in collaborazione con l'Archivio Monografico dell'Arte Italiana) parte 1: ALEXANDR - VITTORIO RAINIERI - NORA FERRIANI - ANGELA MARRUSO - NOEMI BOLZI - CARLA DI LASCIO - LUCIANA FUSARI - G. GERMINIASI - MARIATERESA GIURIATI - ROBERTA CORAL - LUCIANO CANTONI - CLAUDIA TINTORRI- PEDRO (Pedretti Marisa) - IVI - LAURA CASAGRANDE - SBERNI - MARIA GRAZIA PASSINI - KEKI - PIETRO TAGLIABUE - ELENA VERNAZZA - PAOLO VESCOVINI - CLARA GHELLI - BILON - MAURA SALSI - SONIA ZUIN - SALVATORE TEDDE - FRANCESCO ZACCHI - LA K RAMA VIOLETTA - CHICCHI.

  • "Il piacere del dipingere" collettiva di pittura, inaugurazione sabato 26 settembre ore 17:30 26 settembre/13 ottobre 2020, sala mostre OF Orsoline, Fidenza (PR). In mostra le opere di Fabio Benassi.


Tutte le novità sul mondo dell'Arte

Pittore | Bottioni Paolo

Bottioni Paolo opera in Emilia-Romagna nella specifica di Corrente informale .

Per Informazioni: paolo.bottioni@libero.it
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Le opere di Bottioni Paolo

Una sera sul Po di Bottioni Paolo
Pesca miracolosa di Bottioni Paolo
(senza titolo) di Bottioni Paolo
Navetta di Bottioni Paolo
Autunno con neve di Bottioni Paolo
Composizione di Bottioni Paolo
Alghero di Bottioni Paolo
Sacco di Bottioni Paolo
Notturno di Bottioni Paolo
Dolce acqua di Bottioni Paolo
Poker di Bottioni Paolo
Biografia
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Critiche
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Mostre
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Informazioni
Paolo Bottioni nasce a Parma dove attualmente vive e lavora; le sue opere rappresentano la forza espressiva del colore e del materiale, la composizione si percepisce grazie all'uso mirato della colorazione scelta; la tematica nasce da una ricerca interiore dettata da ciò che lo circonda.

Inizia a dipingere da autodidatta, verso la fine degli anni sessanta, nella città di Piacenza dedicandosi al disegno e sviluppando le sue doti artistiche nella rappresentazione del paesaggio e della natura morta.
Negli anni settanta rientra a Parma ed inizia a collaborare con diverse associazioni artistiche, particolarmente significativo è il suo ingresso nel circolo culturale “La Pilotta”, dove conosce il pittore Alfredo Chiapponi che diventerà suo maestro d’arte. Questa conoscenza conduce l’artista Paolo Bottioni ad elaborare una nuova fase di studio e di ricerca che gli permette una crescita artistica e culturale. 
Il periodo che va dal 1975 al 1985 è fecondo di mostre (collettive e personali-la prima personale si tiene nel 1979), e di concorsi nazionali ed internazionali.
In seguito in Bottioni, spirito inquieto, cresce il desiderio di capire e conoscere in modo profondo  l’arte contemporanea, la sua preparazione diventa più riflessiva, lo studio e la voglia di capire,di penetrare, di conoscere l’espressione artistica nella sua essenza, nel suo pensiero filosofico e nel suo lato estetico, occupa sempre di più il suo tempo e i suoi interessi.
Nel 1984 si iscrive all’ Università di Bologna dove si laurea al DAMS  (Dipartimento Arte Musica e Spettacolo).
Nel 1992, presso “le stanze del S. Paolo”, con la personale dedicata alla sua Parma, con ben 38 opere, ottiene un ampio consenso di pubblico e di critica. Altre collettive e personali accompagneranno la sua costante evoluzione pittorica che lo porterà nel 2004 alla sua attuale, felice, fase astratta-informale.

L'artista Paolo Bottioni nel suo studio.

PENSIERO DELL’ARTISTA PAOLO BOTTIONI: Alla ricerca del Dio nascosto.
Tra astratto o informale, tra quattro scale di colore, tra quattro stagioni, nelle mie emozioni, ma è soprattutto nella ricerca del colore bello, che definisce il lavoro, che cerco il mio Dio nascosto.

Come dice Kandinsky “in ogni quadro può esserci racchiusa un’intera vita, una vita piena di dubbi, di ore d’entusiasmo e di luce”. Nei miei dipinti l’oggetto, concreto o astratto che sia, ha la sola funzione di contenere il mio dato interiore: per leggere i miei sentimenti e le mie emozioni, occorre guardare al colore e alla sua strutturazione nella tela, e non necessariamente all’oggetto che lo contiene. E’ il colore che ha la forza di fare emozionare l’anima; come dice ancora Kandinsky “l’armonia dei colori è fondata su un principio: l’efficace contatto con l’anima” e ancora ”l’artista deve fissare gli occhi sulla sua vita interiore, tendere l’orecchio alle sue necessità interiori”. Nei miei dipinti il dato pittorico è legato alla natura, alle sue forme si ispirano molti dei miei lavori; resto spesso stupito di fronte ad essa e alle sua infinita bellezza, ai suoi fenomeni sempre nuovi e diversi: il dato naturale viene mediato dal nostro io interiore, siamo liberi di modificarlo al fine di creare un insieme esteticamente bello, che possa esprimere, in  una sintesi equilibrata e piacevole, il  nostro sentimento. L’artista è autorizzato ad usare le forme naturali per creare una composizione piena di spiritualità. Trovare il giusto rapporto di colore, la giusta struttura compositiva, i migliori accostamenti per fare combaciare memoria e realtà pittorica è il mio obbiettivo, la ricerca del mio Dio nascosto; un Dio mai completamente svelato, perché alla fine rimane sempre il desiderio di andare oltre,  tutto viene proiettato al prossimo lavoro con l’intento di esprimere sempre meglio ciò che, piano piano, lavoro dopo lavoro, diventerà una più matura consapevolezza del sé.

Nello Stravagario di Pablo Neruda vediamo come il poeta, lasciati i temi eroici, si racconta entrando in uno spazio più intimo, interiore; il poeta ci racconta come la natura e le cose del mondo vengano a far parte della sua intimità, come i colori, le sensazioni, i ricordi lo portino ad una riflessione interiore sulla vita e sul mondo. Questo modo di vedere le cose, sentendo profumi, vedendo i colori, guardando alle bellezze della natura, è anche il mio modo di prendere spunto per realizzare i miei quadri, che così si fanno spazio interiore.
Paolo Bottioni - www.paolobottioni.it


INTRODUZIONE ALL’ARTE DI PAOLO BOTTIONI
Le opere segnano l'itinerario, acquisito nel tempo, dell'artista Bottioni, la continua ricerca artistica oggi si concentra sulla liberazione del colore e su tutte le sue caratteristiche.
La natura e i sentimenti umani sono le tematiche principali che conducono l’artista Paolo Bottioni a realizzare le sue opere ricche di energia espressiva, comunicativa e coinvolgente. 
L’empatia dell’artista è riuscire a centrare, nella sua arte, un sentimento universale che nasce principalmente dalle immagini che vede, dal suo vissuto e dalle sue esperienze di vita. 
La scelta cromatica, della forma e della non forma, la loro collocazione sulla superficie, la materia rugosa, piatta ed uniforme ben delimitata da un contorno netto e decisivo, quasi a voler suddividere in tante parti la maestosità di un mondo travagliato e controverso, conducono l’artista a centrare la sua opera d’arte verso un sentimento d’amore, dove si conferisce la capacità di coinvolgere lo spettatore trasportandolo in luoghi suggestivi. L’artista accompagna il fruitore per mano per indicargli le innumerevoli vie della visione pittorica, un linguaggio complesso che entra in contatto con la realtà della vita accedendo alle porte spirituali dell’esistenza.
Colori freddi, caldi, tratti veloci e macchie, supporti diversi compongono il gusto artistico dell’artista Paolo Bottioni.

Guarda le opere dell'artista Paolo Bottioni su youtube.


Intervista per un nuovo progetto espositivo on_line: 
“Pensieri d’artista” Gesti, segni e … parole
di Antonella Iozzo

- I pensieri cromatici di Bottioni, la forma delle sue emozioni ….
Dopo un iniziale periodo dedicato al post-impressionismo e all’espressionismo astratto, fino alle prove influenzate dalla psicologia della visione di Rudolf Arnheim,  si è sentito il bisogno di passare da un uso soggettivo della  pittura ad un linguaggio più propriamente percettivo e fenomenico. Il colore è forse diventato la bellissima ossessione che mi permettere di trascrivere sulla tela i miei sentimenti e le mie emozioni.

 - Come l’ispirazione diviene materia su tela?
L’ispirazione parte sempre dal mio vissuto, molte volte sono emozioni di fronte alla natura o  episodi del mio vissuto. Il ricordo interiorizzato affiora, si fa colore e si struttura sulla tela, allora lo spazio pittorico diventa il mio spazio interiore. L’emozione si fa ricordo e vuole trascriversi sulla tela per rivelarsi.
 
- Improvvisazioni, impulsi, sentimenti, che dimensioni aprono, che dialoghi intrecciano, che musicalità rilascino nel suo gesto?
La mia pittura nasce dal mio spirito, il dato iniziale è frutto della memoria poi però l’immagine si costruisce nel corso della sua trascrizione pittorica, molte volte il pensato richiede nuovi rapporti, quasi a volersi chiarire e rendersi più esplicito. Le scale di colore e il risultato ottenuto possono muovere nuove emozioni e richiedere nuovi rapporti o variazioni di struttura sulla tela, l’impulso iniziale viene quindi completato in corso d’opera da nuovi impulsi. L’idea si completa lungo il suo farsi. In questa trascrizione sono i colori, le strutture, le scansioni di colore che creano il ritmo dell’intera opera, l’opera si completa quando il sentimento ( il colore ) viene espresso in modo completo. Solo allora l’opera, con i suoi accordi o contrasti, esprime una parte dei ricordi e si completa con nuove sensazioni e emozioni.
di Antonella Iozzo ©Riproduzione Riservata - (17/05/2013).

 

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