Numerosi critici d'arte hanno recensito le opere di Luigi Di Paolo, ricordiamo: Ana Otelea - Massimo Pasqualone - Daniela Pronestì - Sandro Serradifalco.
Principali riviste d'arte e la stampa che che hanno recensito e pubblicato l'opera di Luigi Di Paolo: rivista Effetto Arte - Kalos, MADRID - Omnia Artis, Atlante internazionale delle arti - La Toscana Nuova - Redazione Biancoscuro.
PRESENTAZIONE CRITICA ALL’ARTISTA LUIGI DI PAOLO A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA
Le opere di Luigi Di Paolo sono una forma artistica dove le forme e i colori sono espressione di parole che gridano libertà, le immagini sono provocatorie e diventano forma comunicativa elaborata secondo un modello novecentesco arricchito da elementi moderni. Vi è l’influenza della pop art nei lavori di Luigi Di Paolo, le tecniche innovative arricchiscono la sua ricerca pittorica, diversificata grazie al suo approccio sperimentale che abbraccia diversi campi come l’arte, il cinema, il design, il teatro. Le opere nascono dalla sua fervida immaginazione, la frammentazione spaziale esalta le forme geometriche e il colore, l’artista esalta la colorazione vivace che prende vita in spazi geometrici e astratti, dando origine a figure e forme. L’immagine reale è affiancata a sagome irreali che diventano luogo ideale per far affiorare emozioni e concetti. Luigi Di Paolo inserisce sulla tela materiali e oggetti per presentare la sua idea progettuale che gli permette di esprimere azioni e comportamenti.
Il pittore non dimentica il concetto soggetto-natura così come non abbandona il rapporto con la vita, stravolgendo i canoni formali giunge ad una sua personale ottica soggettiva per indirizzare il suo obiettivo artistico sull’abisso che c’è tra arte e vita. L’artista ricrea la visione del mondo attraverso una lettura ironica dove conseguono giudizi positivi e negativi, il colore piatto non presenta sfumature o tonalità, non è presente la trasparenza cromatica, il disegno è ben costruito esalta fisionomie accentuate, è contornato da linee marcate e forme modellate dal colore. La figura presenta espressività penetranti grazie alle forme riempite di colore, sono sagome posizionate con maestria e determinano le caratteristiche fisiche e psicologiche del personaggio rappresentato.
Luigi Di Paolo esalta la modernità attraverso una forma dinamica vivace ricca di un cromatismo acceso, il lavoro pittorico presenta una rottura stilistica sui canoni dell’espressione visiva, l’opera presenta una ricerca continua che si basa sulla forma geometrica e sulle sue scomposizioni. Il linguaggio visivo è di grande impatto scenico, la tela pittorica per l’artista diventa un campo essenziale per elaborare un enigma visivo che si espande creando nuove possibilità espressive. Luigi Di Paolo ricerca attraverso una libertà espressiva un linguaggio universale in grado di narrare la realtà mediante forme astratte, reali e semplici, la sua pittura ricorda che l’arte continua ad essere una forma estetica e concettuale che determina la comprensione di uno spazio pittorico influenzato dall’evoluzione del mondo.
Archivio Monografico dell'Arte Italiana - marzo 2025.
ANTOLOGIA CRITICA
OPERA "Il ritratto di Paul McCartney" REALIZZATA DALL'ARTISTA LUIGI DI PAOLO

"Al centro dell'opera si staglia il volto di Paul McCartney, ritratto in primo piano con una chiave stilistica fortemente influenzata dall'estetica pop. I Tratti distintivi dell'artista, come gli occhi penetranti e i lineamenti caratteristici, sono resi con precisione e maestria, mentre le cromie accese e vivaci conferiscono all'opera un'energia contagiosa. Il contrasto con lo sfondo blu intenso mette in risalto ulteriormente la figura centrale, creando un effetto di profondità e tridimensionalità che coinvolge lo spettatore. L'artista cattura non solo l'aspetto fisico di Paul McCartney, ma anche la sua personalità magnetica e la sua influenza duratura sulla cultura contemporanea. Attraverso un mix di colori audaci e linee decise, Luigi Di Paolo riesce a trasmettere l'energia e la vitalità dell'artista, offrendo uno sguardo affascinante sulla sua figura iconica."
Sandro Serradifalco - Effetto Arte, Catalogue#2, aprile 2024.
"Ode alla pasta... e all'autenticità nell'arte" di Daniela Pronestì

"Aboliamo la pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana! Agli italiani la pastasciutta non giova. Nel mangiarla essi sviluppano il tipico scetticismo ironico e sentimentale che tronca il loro entusiasmo." Scriveva così Filippo Tommaso Marinetti nel Manifesto della cucina futurista, pubblicato il 28 dicembre del 1930 sulla Gazzetta del popolo di Torino. A distanza di quasi un secolo da queste parole viene spontaneo chiedersi cosa direbbero oggi i Futuristi di fronte a certe “escursioni culinarie” dell’arte odierna, tra zuppe, residui di cibo su tavole imbandite e un fine pasto con una banana del valore di ben 6,2 milioni di dollari. Forse si unirebbero in un potente monito contro certe "fiacchezze" dello spirito artistico. Forse, invece, vedrebbero realizzato il loro obiettivo di elevare anche la gastronomia ad espressione dell'arte. non è dato saperlo. l'unica cosa certa è che si tratta di una questione che non può essere liquidata definendo quelle di Cattelan o di altri suoi illustri predecessori -vedi Warhol e Spoerri - come delle "provocazioni" buone per far parlare di sé.
Dell’importanza dell’argomento e delle sue tutt’altro che banali implicazioni è convinto Luigi Di Paolo, il quale ha deciso di dedicare due opere al tema rendendo protagonista la pasta. O meglio integrandola nell’opera insieme a forma e colore per creare delle composizioni che quasi fanno dimenticare che si tratti di spaghetti o penne rigate. "Lo spirito delle due opere - ha dichiarato Di Paolo - è quello di mettere in discussione l’arte contemporanea sempre più adulterata dall’intelligenza artificiale. La pasta, simbolo di semplicità e genuinità, rende questi lavori privi di contaminazioni". In particolare l'opera Penne in bilico ha vinto il premio ArtShop al BAC 2024, suscitando non poca soddisfazione nell'autore che, a questo proposito, ha precisato: "Nel quadro premiato, le penne sono in bilico per simboleggiare la mancanza di equilibrio di giudizio nell’arte d’oggi". Meglio un po’ di pasta, allora, quale richiamo - per la vista e per lo stomaco - ad un mondo schietto e genuino che avvicina le persone e facilita le relazioni umane, anziché il rischio di un avvenire, non molto lontano, nel quale bisognerà appellarsi alla tecnologia per svolgere ogni genere di attività umana, da quelle più complesse come creare un’opera d’arte a quelle più semplici come consumare un piatto di gustose tagliatelle al ragù. ..."
Daniela Pronestì - La Toscana Nuova, dicembre 2024.
“Sono due gli elementi che caratterizzano il percorso artistico di Luigi Di Paolo, entrambi accomunati dalla possibilità di dire il qui ed ora della vita e di questo strano momento storico: da un lato l’impatto cromatico, un’esplosione magmatica dei colori che attrae in modo potente l’osservatore, connesso intimamente alla frammentazione degli spazi ed alla sovrapposizione dei piani visivi.
L’effetto è potente, d’impatto e si unisce al contenuto tematico a volte sociale e di denuncia, a volte puramente emozionale, direi persino malinconico e sul filo del ricordo.
Il dominio delle tecniche e delle situazioni cromatiche, il colto riferimento ai vicoli più nascosti dell’arte contemporanea, unita ad una riflessione sul tempo, quel tempus fugit che all’artista non sfugge sicuramente, sempre con una ermeneutica degli attimi e dei momenti che si fa tempo delle emozioni, rendono il suo cammino artistico percorso zetetico profondo, di una esegesi del vissuto che poi è, in definitiva, la sua opera d’arte, che si trasforma, almeno nelle apparenze, in un messaggio di salvezza, di speranza, che fiorisce nel deserto dei giorni e si fa coraggio e volontà di reagire alle avversità della vita."
Massimo Pasqualone, 2023.
“L’artista crea opere con maestria e perizia dall’alto contenuto estetico, volte all’esaltazione del bello, senza dimenticare l’essenza spirituale di ciascun soggetto. L’assoluta padronanza del colore e la sicurezza nel tratto sono i mezzi espressivi che utilizza per esaltare la tela e comunicare la gioia e le sensazioni che prova nel momento creativo.
Nella pittura del Di Paolo il mondo fantastico che scaturisce da quello dei sogni non è solo frutto di sfrenata fantasia ma si appropria di una delicata percezione del mondo e della realtà anche se, a volte, in modo distorto. Il soggetto non sempre è riportato con una disposizione organica di linee e di colori ma ciò non impedisce di togliere chiarezza all’immagine trasferita nel dipinto. La luminosità dei colori, forti e decisi, si sovrappongono per creare un’armonia pittorica che fa sognare. L’opera nasce dal sogno per far sognare. Di Paolo mette in moto la sua fantasia per creare, dar forma e trasporre sulla tela le scene immaginate o sognate. Il confine tra realtà e sogno è sottile ed entrambe contribuiscono a dare armonia alla nostra esistenza. Di fronte alla tela si ha la possibilità di riempire cuore e mente di quel calore e di quella emozione spesso soffocati dalla cruda realtà. Lo spettatore ha la possibilità di immergersi, almeno per un attimo, in quel mondo immaginifico per trovare la serenità e l’armonia che la vita quotidiana gli sottrae.
Nelle opere del Di Paolo, quello che sorprende è la capacità di assorbire stili diversi senza ricorrere a schemi abusati. Egli interiorizza le più importanti correnti artistiche del passato riuscendo a fare una sintesi che conduce alla creazione di un linguaggio nuovo e personale. Esso scaturisce da una meticolosa ricerca che affonda le radici nelle più significative esperienze dei due secoli scorsi. Nascono opere derivate da un impianto scenico architetturale di marcata suggestione. La rivisitazione in chiave pittorica di alcuni stili del passato non devono essere visti come mera rilettura in quanto le sue opere vanno sempre interpretate tenendo conto del contesto contemporaneo, temporale ed ambientale, vissuto dall’artista. È storia che precedenti generazioni di artisti furono anche loro in debito con il passato. Il recupero di antichi valori, quindi, diventa imprescindibile nel cammino evolutivo di un artista. … A prima vista, sulla tela i soggetti, che siano persone o paesaggi, possono apparire disgregati o dispersi, per poi ricomporsi in un tutt’uno armoniosamente rappresentato da figure geometriche vivamente colorate come metafora di un mondo frantumato e parcellizzato. È un processo compositivo che privilegia la costruzione. Le forme non tanto si scompongono, quanto si dissolvono nell’ansia di rappresentare le modalità dei suoi sogni. Altrettanto forte è l’emotività che conduce alla ricomposizione geometrica attraverso una tendenza al trattamento elevato della forma. Dalla tela traspaiono i segreti più profondi dell’inconscio, si potrebbe parlare di poesia dell’immagine per l’atmosfera magica e sognante che si avverte. Le forme inserite in questi ambienti non necessariamente reali si frammentano in uno spazio senza tempo che fanno assumere alle cose un significato diverso a seconda dell’umore con le quali le si osserva."
Ana Otelea, 2022.
"Un volto, un frutto, un’orchestra, un paesaggio. Poco importa il soggetto nella pittura di Luigi Di Paolo o, per meglio dire, poco importa rispetto alla centralità del colore, questo sì sempre protagonista, con stesure ora regolate da un disegno preciso, spesso di tipo geometrico, ora invece affidate all’immediatezza dell’istinto. Certo, la struttura alla base dell’opera c’è, e si vede, ed è fatta di contorni e segni che delimitano il campo entro cui verrà in seguito inserito il colore, a colmare una forma ma soprattutto a darle vita con accenti luminosi e vibranti. Quasi sempre, nel suo caso, la figura di partenza serve perlopiù ad offrire un pretesto, un’occasione buona per sperimentare altre possibilità espressive e altri significati per tramite del colore. Del resto, dipingere vuol dire, prima di ogni altra cosa, trasporre il reale in varietà di colori che insieme costituiscono non una copia ma un’interpretazione di quanto raffigurato dall’artista.
Il volto di un amico o quello di un personaggio celebre diventano allora come una tela bianca che Di Paolo si diverte a saturare di colore, scegliendo tinte che poco hanno a che vedere con la verosimiglianza del soggetto perché il suo intento è dare libero sfogo al proprio “estro” cromatico. Più volte la critica ha fatto riferimento al sogno parlando di questi dipinti, benché forse, più che il sogno, bisognerebbe chiamare in causa la fantasia per spiegare una pittura la cui unica altra costante, dopo l’importanza del colore, è di filtrare le cose reali avvalendosi della capacità “astrattiva” dell’immaginazione. In altre parole, conservare della realtà soltanto l’impronta, quel tanto che basta a garantire la riconoscibilità del soggetto, e poi da qui prendere il via per un racconto costruito a suon d’invenzioni, di trovate originali, di grandi classici riletti in chiave ironica.
Si arriva così ad un altro aspetto ricorrente nell’opera di Luigi Di Paolo: il riferimento ad artisti o a movimenti pittorici di primo piano, dal Picasso cubista al futurismo, procedendo attraverso citazioni della metafisica o di opere dei secoli passati. Un guardare indietro che pare motivato non solo dalla necessità di riconoscersi in alcuni modelli e in certi casi di omaggiarli, ma sembra ispirato anche dalla voglia di cimentarsi in soggetti e stili che, essendo ormai dei “classici”, continuano a valere sempre, ieri come oggi. ...
E anche quando non si ravvisano vere e proprie citazioni, è l’atmosfera generale del dipinto, il modo di destreggiarsi con il colore e di combinare le forme, a richiamare la pittura del novecento, con alcuni sconfinamenti anche nell’arte d’oggi. Lo vediamo, ad esempio, nell’opera – che molto successo ha riscosso – con una banana intenta a “galleggiare” sui monti: inevitabile pensare a Maurizio Cattelan e, più in generale, a riconoscere in questa bizzarra rappresentazione non un modello da emulare ma una digressione ironica sulle proposte artistiche del presente. D’altronde, per Di Paolo la pittura sembra essere anche questo: uno strumento per valicare epoche, sondare stili, acquisire gli insegnamenti dei maestri per fonderli in una cifra che promette di diventare sempre più originale e riconoscibile."
Daniela Pronestì - La Toscana Nuova, aprile 2024.
REDAZIONE BIANCOSCURO - ANTOLOGIA CRITICA
"I ritratti di Kobe Bryant e Paul McCartney" OPERE REALIZZATE DALL'ARTISTA LUIGI DI PAOLO
Luigi Di Paolo è un pittore che ha scelto di dedicarsi alla sfida più difficile e affascinante dell'arte: il ritratto. Ma non si tratta di ritratti convenzionali, bensì di opere che cercano di penetrare nell'anima dei soggetti, personaggi famosi che hanno lasciato il segno nello sport, nella musica, nel cinema, nella cultura. Non si accontenta di riprodurre i tratti somatici dei suoi modelli; li interpreta, li decompone, li ricompone in una sintesi visiva che esprime la loro essenza più profonda. Ogni pennellata è un viaggio nell'intimità dei suoi soggetti, una trascrizione di qualità ineffabili, di emozioni e pensieri che li hanno animati. Usa un linguaggio pittorico originale e innovativo, basato su un ascetismo cromatico che riconduce la tavolozza a colori contrastanti e vibranti. In uno stato di semi-trance inizia a percepire le sfumature più sottili dell'anima; le sue pennellate sono frammenti di emozioni, schegge di pensieri, e ogni colpo rivela un nuovo strato dell'anima del soggetto. I volti prendono vita con un realismo magico, composti da una serie di tratti frammentati, linee e forme geometriche che però insieme formano un'immagine completa dove luce ed ombra danzano in armonia.
Osserviamo i ritratti di Kobe Bryant e Paul McCartney, due icone del mondo contemporaneo, che hanno incarnato valori e ideali universali. Kobe Bryant, il campione di basket scomparso tragicamente nel 2020, è ritratto con uno sguardo intenso e penetrante, che trasmette la sua determinazione, la sua passione, la sua forza di volontà. Il suo volto è dominato dal giallo e dal viola, i colori della sua squadra, i Los Angeles Lakers, ma anche simboli di luce e ombra, di vita e morte.
Paul McCartney, il leggendario musicista dei Beatles, è ritratto con un'espressione serena che riflette la sua anima creativa, la sua gioia di vivere, la sua generosità. Il suo volto è illuminato dal bianco e dal rosso, i colori della bandiera britannica, ma anche di amore e pace.
I ritratti di Di Paolo sono una celebrazione dell'umano, un inno alla complessità dell'esistenza. Attraverso il suo ascetismo cromatico, questo pittore visionario ci insegna che la vera bellezza risiede nell'invisibile."
Redazione Biancoscuro - Biancoscuro n.63 aprile 2024.
OPERA "IL PENSATORE RILASSATO" REALIZZATA DALL'ARTISTA LUIGI DI PAOLO

"Lopera “Il pensatore rilassato” del pittore teatino Luigi Di Paolo è una chiara derivazione dalle opere metafisiche di Giorgio De Chirico. La scena è una piazza, senza persone, tracciata con rigore geometrico, con una pavimentazione dalle forme tridimensionali. Essa è circondata da elementi geometrico-architettonici che con la loro prospettiva indirizzano lo sguardo verso l’orizzonte delineando una dicotomia tra lo spazio finito della piazza e l’infinito. La piazza ricrea una sorta di palcoscenico antico che contrasta con il panorama moderno di una lontana città industriale. Un ambiente da sogno dove tutto è immobile, dove non si scorge presenza umana, popolato da oggetti come finestre chiuse, porte con arcate, muri ondeggianti, edifici, ciminiera, che estraniati dal loro abituale contesto emergono con tutta la loro forza iconica diventando irreali, enigmatici.
La presenza misteriosa di un manichino al centro del palcoscenico acuisce l’enigma che pervade l’opera pittorica. Questo antesignano del moderno automa, privo di occhi e bocca è seduto su una sedia di pietra con lo sguardo rivolto verso l’alto, oltre lo spazio circoscritto della piazza, verso un infinito rappresentato da un cielo striato. Forse è la chiave per risolvere l’enigma, suggerendo all’uomo …
Tutti gli elementi della pittura metafisica che caratterizzano la relazione che c’è tra interno ed esterno, pieno e vuoto, luce ed ombra sono senz’altro riproposti in quest’opera ma in forma destrutturata. Da qui nasce la metafisica 2.0, una diversa visione onirica rispetto alla metafisica proposta dal De Chirico. Infatti i segni emblematici di stati d’animo melanconici vengono soppiantati da forme coloratissime che trasmettono la serenità e l’armonia di cui l’uomo, oggi, ha bisogno.
Redazione Biancoscuro - Biancoscuro n.58 giugno 2023.
OPERA "FRUTTA SUI MONTI" REALIZZATA DALL'ARTISTA LUIGI DI PAOLO

"Frutta sui monti" è un trittico composto da “Mela sui monti”, “Banana sui monti” e “Pera su Bella Addormentata”. Il dipinto, di surreale armonia, si apre davanti a noi come un'immagine straordinaria e suggestiva. L’artista, in una sorta di stato di veggenza, gioca in maniera illusoria con la forma e con il colore liberando pienamente il suo spirito creativo.
Nel quadro centrale una banana, con la sua buccia gialla, si erge imponente sui monti colorati su uno sfondo blu scuro che richiama l'infinito. Questi monti con le loro tonalità vibranti, che spaziano dall'arancione al violetto, donano al quadro un senso di vitalità e energia. I monti rappresentano le sfide che incontriamo lungo il cammino della vita, mentre i segni e le imperfezioni sulla superficie della banana rappresentano la nostra risposta alle avversità.
Nel quadro alla sinistra, una mela enorme domina lo spazio. La sua pelle rosso intenso è attraversata da linee e riflessi dorati, creando un contrasto vibrante con lo sfondo. La mela, simbolo di conoscenza e saggezza, porta con sé le tracce del tempo e delle esperienze che l'hanno resa ciò che è.
Nel quadro di destra, una pera, di dimensioni straordinarie, è adagiata sulla Bella Addormentata. Tacito è il riferimento al monte Majella in Abruzzo. La pera, con la sua forma elegante e la sua pelle verde intenso, risalta in contrasto con il blu dello sfondo. La pera, con le sue curve morbide, rappresenta la bellezza nella diversità e la delicatezza che può essere trovata nell'imperfezione.
Nel complesso, il quadro, surreale, evoca un senso di meraviglia e contemplazione sulla vita imperfetta. I frutti maturi, con le loro dimensioni esagerate e i dettagli intricati, ci ricordano che la bellezza può essere trovata anche nella fragilità e nelle imperfezioni. L'opera d'arte ci invita a riflettere sulla nostra umanità e sull'accettazione di tutte le sfaccettature che compongono la nostra esistenza.
In sintesi, quest’opera, che potremmo definire neo-surrealista, ruota intorno al simbolismo del frutto che rappresenta l'imperfezione della vita e ci invita ad accettare i nostri difetti e a trovare la felicità nella diversità e nella transitorietà dell'esistenza umana.
Redazione Biancoscuro - Biancoscuro n.60 ottobre 2023.
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I lavori di Luigi Di Paolo conquistano il mondo dell'arte contemporanea nell'occasione delle numerose mostre in Italia e all'estero a cui partecipa; per le sue opere l'artista ha ricevuto segnalazioni, premi artistici e prestigiosi riconoscimenti. Le sue opere sono inoltre documentate e valorizzate da pubblicazioni su autorevoli cataloghi e riviste specializzate, che ne testimoniano il rilievo storico e artistico.
Le opere sono state esposte principalmente nelle città straniere di: NEW YORK - LOS ANGELES - INNSBRUCK - MONACO - MADRID - ZURIGO.
MOSTRE E PREMI RICEVUTI
2025 - Mostra personale virtuale, Web.
- Personale "Abbracciati sotto le stelle" Museo Costantino Barbella, Chieti.
2024 - Mostra personale di pittura “Abbracciati sotto le stelle” del rinomato pittore locale Luigi Di Paolo, Museo Costantino Barbella di Chieti, dal 02/04 gennaio 2024. L’evento è patrocinato dal Comune di Chieti.
- Vernice Art Fair, Forlì (FC).
- Parma Art Fair, Parma (PR).
- Los Angeles Art Show, LOS ANGELES.
- Bergamo Arte Fiera, Bergamo (BG).
- Art3F Monte-Carlo, MONACO.
- Personale "Abbracciati sotto le stelle" Auditorium Guido Calogero Scanno (AQ).
- Collettiva "L'arte si mostra" Pio Sodalizio dei Piceni Roma (RM)
- Atlante "Omnia artis" Albergo Nuovo Chieti S. (CH).
- Art Zurich ZURIGO (Schweizerisch).
- Catalogo "Kalos 2024 MADRID" Museo Barbella Chieti (CH)
- Artexpo NEW YORK. Attestato di merito Leaders a New York per l'opera "Macca" Artexpo New York aprile 2024.
- Premio Collective Exhibition BAC we 2024 per le opere "Rigatoni surfisti in pentola" e per l'opera "Fusilli pattinatori in piscina." Forlì al "Biancoscuro Art Contest winter edition 2024" per "Lakers #24", Pavia (PV).
- Premio ArtShop "Biancoscuro Art Contest 2024" per l'opera "Penne in bilico" Monte-Carlo, MONACO.
- Premio Master of Art "Caravaggio 2024" per l'opera "Penne in bilico" Bergamo, StarHotel Cristallo Palace.
2023 - Premio Art Exhibition "Biancoscuro Art Contest winter edition 2024" per l'opera "Lakers #24" Pavia, dicembre 2023.
- Premio Roberto D'Orazio 2022, per meriti artistici, Chieti.
- Premio NFT "Biancoscuro Art Contest 2023" per l'opera "Banana sui monti" Monte-Carlo, MONACO, Bay Hotel & Resort.
- PAT Pavia, Castello di Belgioioso (PV).
- ARTE Padova, Padova (PD).
- ARTfair INNSBRUCK, Innsbruck (AT).
- Collettiva "Pittori d'Abruzzo - Patrimonio in vita" Castello Piccolomini, Celano (AQ).
- Personale "Abbracciati sotto le stelle" Feluma Bistrot San Giovanni, Teatino (CH).
- Collettiva "La libertà nelle arti visive e non solo... 4" Museo Michetti, Francavilla al Mare (CH).
- Collettiva "Selezioni della biennale di Roma" Museo Barbella, Chieti (CH).
- "Biancoscuro Art Contest winter edition 2023" Pavia (PV).
- Premio "Roberto D'Orazio" 2022 Caffè Vittoria, Chieti (CH).
2022 - "Sguardi" copertina del libro "In punta di cuore" Offagna (AN).
- Collettiva "Il tempo delle emozioni" Francavilla al Mare (CH).
Riviste e cataloghi
- La Toscana Nuova febbraio 2025, "L'abbraccio di forme e colori dell'artista teatino al Museo Barbella"
- Biancoscuro n.63 aprile 2024, "I ritratti dell'anima"
- La Toscana Nuova aprile 2024, "Colori sull'onda dell'immaginazione"
- Biancoscuro n.65 agosto 2024, "Arte in bilico"
- La Toscana Nuova dicembre 2024, "Ode alla pasta... e all'autenticità nell'arte!"
- Effetto Arte Catalogue #1, Febbraio 2024.
- Kalos 2024 MADRID, Edizioni Sigraf Marzo 2024.
- Effetto Arte Catalogue #2, Aprile 2024.
- Omnia Artis, Atlante internazionale delle arti, Teaternum edizioni, Aprile 2024.
- Biancoscuro n.58 giugno 2023 - "Metafisica 2.0"
- Biancoscuro n.60 ottobre 2023 - "Il suo Neo-surrealismo"
- La libertà nelle arti visive e non solo... 4, Associazione Nemesis Francavilla al Mare, Museo Michetti giugno 2023.
- La libertà nelle arti visive 3, Associazione Nemesis Francavilla al Mare - Fondazione Michetti Aprile 2022.
- Kalos 2022 Norristown PA (USA), Edizioni Sigraf Aprile 2022.
- In punta di cuore di Angelo Vaccari, copertina "Sguardi" Edizioni Sigraf Novembre 2022
- L'arte come ragion del vivere 2, Associazione Nemesis Francavilla al Mare, Pratola Peligna dicembre 2021.
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